lunedì 3 dicembre 2007

E’ L’ORA DELLA RICREAZIONE


E’ il 4 dicembre 2007, ci si avvicina a grandi passi alla partenza che sarà, salvo imprevisti meteorologici il giorno 11 dicembre. Salvo imprevisti appunto, quelli che per giorni hanno ritardato l’arrivo delle carote in base e che ora fanno rimandare giorno dopo giorno l’escursione in elicottero nelle valli secche, un itinerario geo-paleontologico che pochi al mondo hanno la fortuna di vedere e che, pur essendo ad un tiro di schioppo, per questi imprevisti si rischia di saltare.

La domenica è strascorsa spensierata e piacevole, in parte presso Scott Base ed in parte a McMurdo.
Era organizzato per i membri del turno di notte un pranzo alla base neozelandese con escursione ricreativa tra le creste di pressione che si trovano proprio di fronte alla stessa.
Un pranzo piacevole, ben cucinato e una buona compagnia hanno contraddistinto l’attesa per l’escursione. La piattaforma di Ross, il ghiaccio marino di fronte a Scott Base si increspa a seguito dell’incessante pressione legata all’avanzata della lingua di ghiaccio. Verso la costa, dove l’attrito con la roccia diventa consistente, il ghiaccio si corruga in pieghe fino a frantumarsi. Le lastre di ghiaccio antico così si innalzano verticali dal piatto della banchisa mettendo in luce cristallini colori: dal trasparente, al bianco intenso, dall’azzurro al verde. Uno scenario unico che, una luce accecante, colori intensi e silenzio assoluto, trasformano in una passeggiata rilassante e piacevole. Dai crepacci emergono ogni tanto risalite d’acqua smeraldina che aggiungono pennellate di diversa tonalità al già incantevole quadro, ospitando talvolta pacifiche foche di weddell che riparate da ogni vista si crogiolano al sole portandosi a presso i cuccioli. La loro presenza è spesso segnalata da skua in permanente attesa di qualche disattenzione delle madri.
Un luogo dove basta una diversa posizione del sole, qualche nuvola in più, un soffio di vento per modificare colori, odori e caratteristiche, come in un effimero scenario in cui ogni particolare risulta mutevole ed ogni piccola variazione comporta una trasformazione consistente conferendo appunto un aspetto diverso ogni giorno. Geometrie tridimensionali, forme arrotondate dal vento, strati di differente colore, ghiaccio azzurro vetroso, neve compattata in blocchi, stalattiti di ghiaccio e cielo blu che il contrasto con i chiari colori rende anche più intenso fanno di questo posto un luogo unico ed un ricordo indelebile paragonabile al mondo soltanto con con l’Artide, ma con caratteristiche naturalistiche assolutamente uniche.


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