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SOLO LA CONOSCENZA DELLA BIODIVERSITA’ GOLENALE PUO’ GARANTIRE UNA TUTELA E UNA VALORIZZAZIONE DELL’ECOSISTEMA PO

 (Davide Persico, Elena Costa, Andrea Braga) La biodiversità, o diversità biologica, è "ogni tipo di variabilità tra gli organismi viventi, compresi, tra gli altri, gli ecosistemi terrestri, marini e altri acquatici e i complessi ecologici di cui essi sono parte; essa comprende la diversità entro specie, tra specie e tra ecosistemi" (art. 2 della Convenzione sulla diversità biologica, Conferenza ONU su ambiente e sviluppo, Rio de Janeiro, 1992).  La Convenzione riconosce tre ordini gerarchici di diversità biologica: genetica, specifica ed ecosistemica, che rappresentano aspetti abbastanza differenti dei sistemi viventi. La 'diversità genetica' si riferisce alla variazione dei geni entro la specie, la 'diversità specifica' si riferisce alla presenza di specie diverse in un territorio e alle relazioni tra di esse, la 'diversità ecosistemica' si riferisce, invece, alla differenziazione di ambienti fisici, di raggruppamenti di organismi, piante, animali e
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LA LEONESSA DEL PO

First fossil record of cave lion ( Panthera ( Leo ) spelaea intermedia ) from alluvial deposits of the Po River in northern Italy Original Abstract A perfectly preserved left felid hemimandible has been found in fluvial deposits of the Po River near Cremona (Northern Italy). The fossil, found in allochthonous position within an alluvial bar, corresponding in morphology and size at the hemimandible of modern and fossil lions. The bone, in excellent conditions, is characterized by the presence of all the teeth and shows a slight erosion of the condyle and angular process indicating a very limited transport (rafting). Based on the comparison with a large dataset of morphometric measurements of cave lion and fossil leopard hemimandibles, the studied fossil is classified as a subadult female of the chronosubspecies  Panthera spelaea intermedia . The mammalian fossil record from Po River consists predominantly of large herbivores  Palaeoloxodon antiquus, Stephanorhinus kirchbergensis, Bison

WUNDERKAMMER BOX

Dopo qualche mese di lavoro, di studio e di ricerca la Wunderkammer box è completata.  Sintesi moderna degli antichi gabinetti delle meraviglie e delle curiosità, la scatola è stata appositamente realizzata da un artigiano egiziano che ne ha infuso, in particolare col mosaico in madreperla sul coperchio, tutto il proprio carattere e la propria esotica cultura araba. La collezione al suo interno completa il senso della sfarzosa scatola in legno,  mediante una collezione di oggetti preziosi e ricercati, uniti tra di loro da un filo conduttore che trova le sue radici nell’evoluzione della vita sulla Terra, con la pretesa di rappresentare la Natura per gran parte. Non è escluso che nel tempo la scatola (collezione) possa subire dei cambiamenti; non è da escludere che nuove ed entusiasmanti scoperte possano soppiantare elementi che oggi rappresentano un tassello del mosaico che compone il nostro straordinario Mondo. Quello che è certo è che la mano di chi l’ha realizzata, non può che essere

PESCE D’ACQUA DOLCE (racconto)

Ogni pomeriggio Aristide era solito passare nella via lento e assorto. Era un tipo anonimo se non fosse stato per l’aspetto particolare del capo che attirava oltremodo l’attenzione malevola della gente. La sua testa infatti era grande, appiattita, con occhi piccoli situati poco sopra il naso e separati da un’ampia fronte, tale da farli sembrare laterali. Vestiva spesso con una camicia bianca a quadretti grigi tendente al verde e jeans fuori moda sostenuti sulla pancia da una cintola di cuoio e stirati con una piega che, prolungando quella della camicia, costituiva una lunga linea laterale. Per questo suo aspetto ricordava un pesce, un carassio probabilmente. Da molti era considerato il matto del paese, anche se di pazzia non ebbe mai occasione di manifestarne. Le persone però lo evitavano a prescindere ignorandone i tragici trascorsi. Proprio a causa di queste ferite di vita era tornato a vivere con la madre all’ultimo piano di un condominio popolare in un quartiere di nuova fattura. F

PRIMI DATI SCIENTIFICI SULLA DIETA E IL PALEOAMBIENTE DEL RINOCERONTE DI MERCK

Nel luglio 2013, Ennio Mondoni ritrovò, su una spiaggia del Po nei pressi di Spinadesco (Cremona, Lombardia, Italia settentrionale), il più grande cranio fossile di rinoceronte di Merck dell’Europa occidentale. Donato al Museo Paleoantropologico del Po, il prezioso fossile è stato studiato paleontologicamente e confrontato con altri fossili di rinoceronte rinvenuti nel Po e nel Torrente Stirone (Persico et al., 2015). A seguito dell’analisi paleontologica del cranio di Stephanorhinus kirchbergensis (Jäger, 1839) furono rinvenuti resti vegetali carbonificati all’interno delle fossette dentali. Erano probabilmente resti di pasto carbonificati. Su questi resti di torba sono state condotte analisi polliniche al fine di ipotizzare la possibile dieta / alimentazione nonché le relative condizioni di vita di S. kirchbergensis in Pianura Padana. Le analisi palinologiche hanno rivelato che il materiale è costituito da torba contenente 496 tipi di pollini e spore. Questo associazione pa

STORIE NATURALI e LETTURE SUL PO

https://www.laquintat.it/approfondimenti/1134-davide-persico-ci-racconta.html?fbclid=IwAR1lrASWQ4lDkyfNXTvTylo2XRlhgvxV_lRn0DnRxhvESE7ZZbe80juCcQI

STORIE NATURALI: prima recensione