mercoledì 16 novembre 2011

Intrecci archeo-paleontologici 2

Altri interessanti esempi di intrecci archeologici e paleontologici o zoologici, possono essere rappresentati dalla "ceramica cardiale", una facies archeologica neolitica caratterizzata dallo stile della sua decorazione, ottenuta mediante l'impressione della conchiglia del mollusco Cardium edulis. La sua diffusione fu nel bacino del Mediterraneo, dalle coste levantine a quelle occidentali della Spagna.

Nel Po, nel corso degli ultimi 10 anni, sono stati rinvenuti numerosi frammenti di ceramica impressa ascrivibile all'industria cardiale, inoltre numerose valve fossili di di Cardium e Glycimeris risultano presenti sulle barre di meandro a valle delle foci degli affluenti parmigiani e piacentini. E' possibile quindi che, in passato, coloro che impressero quella ceramica, si fossero avvalsi dei fossili pliocenici/pleistocenici presenti nel Po.

Cardium edule

Ceramica cardiale

Ceramica cardiale

Ceramica cardiale

lunedì 14 novembre 2011

Intrecci archeo-paleontologici

Sulla ceramica preistorica impressa, capita a volte di ritrovare tracce ornamentali ottenute mediante l'uso di resti di organismi. Un esempio di recente scoperta è certamente il frammento di ceramica rinvenuto presso un sito cremonese, caratterizzato da file di impressioni puntiformi esagonali. Una lampante intuizione ha permesso di stabilire che tali impressioni sono state ricavate mediante l'utilizzo di conchiglie di scafopode (Dentalium sexangulare), abbondante allo stato fossile nel basso Appennino parmense e piacentino e spesso impiegato nella costruzione di collane e monili.
Esempi di intrecci archeologici e paleontologici sono rari solo all'apparenza. Questi ritrovamenti sono certamente motivo di approfondimento di una ricerca che verrà comunicata periodicamente sull'anellomancante.
Dentalium sexangulum e corrispondenti impressioni su ceramica

lunedì 7 novembre 2011

MUSEO PALEOANTROPOLOGICO DEL PO

Ha aperto ieri, 6 novembre 2011, il nuovo "Museo Paleoantropologico del Po" di San Daniele Po (CR). In una umida giornata novembrina, in una sala conferenze gremita ed insufficiente per ospitare il folto pubblico accorso, si è descritto, quindi mostrato, il nuovo museo.
Quattro sezioni espositive (Sezione verde, sezione gialla, sezione azzurra, sezione dei fossili della Terra e Laboratorio didattico) atte ad ospitare studenti, appassionati o curiosi attraverso un percorso snodato tra evoluzione umana, evoluzione della Pianura Padana, Pianura Glaciale ed evoluzione della vita, costituiscono un itinerario museale unico nel suo genere. (www.museosandanielepo.com)