lunedì 28 febbraio 2011

Neodarwinismo, l'evoluzione della teoria


SEMINARIO
Giovedi 3 Marzo 2011
ore 14.30 Aula A
Dipartimento di Scienze della Terra
Università defli Studi di Parma

Raccontare Darwin e la teoria dell’evoluzione partendo dalle osservazioni naturalistiche condotte sulle sponde del fiume e nel territorio parmigiano. “Neodarwinismo. L’evoluzione della teoria” (Simposio delle nuove edizioni) è il libro di Davide Persico, ricercatore assegnista dell’università di Parma, che si occupa di paleontologia e paleoclima, cioè lo studio del clima nel passato. Persico è anche direttore del museo Naturalistico paleontologico di San Daniele Po, paese del quale è anche sindaco, dove di recente è arrivato un’importante reperto: l’osso frontale di un cranio di Neanderthal, ritrovato proprio sulle rive del “grande fiume”.
“E’ una scoperta sconvolgente – dice – si tratta dell’unico fossile di Neanderthal recuperato nel nord Italia e al di fuori dell’arco alpino e appenninico” spiega. Il ritrovamento fortuito (opera di un giornalista de “La Provincia” di Cremona, Fulvio Stumpo) è importante perché, come spiega Persico “conferma che i neandertaliani abitavano, seppur spostandosi, anche in pianura e non solo in zone montuose, come fino ad ora si pensava”.
Lo studioso in stile “darwiniano”ha svolto ricerche un po’ in tutto il mondo, spingendosi anche in Antartide, ma le osservazioni più importanti e le esperienze di ricerca più significative, confluite poi nel volume, sono strettamente legate al territorio di Parma.
“Il libro – spiega – è una raccolta di saggi che parla dell’evoluzione della teoria di Darwin alla luce delle nuove scoperte e discipline. Il neodarwinismo parte dalla teoria di Darwin, arricchendola però dei nuovi apporti che sono venuti in particolare dalla genetica e dai ritrovamenti dei fossili”. Proprio grazie a quest’ultimi “è stato possibile accantonare – continua – il concetto di anello di congiunzione a favore della transizione graduale”.
Il libro ricostruisce tutti gli aspetti della vicenda, sottolineando l’importanza della teoria darwiniana nel campo delle scienze. Eppure a partire dalla riforma Moratti ha visto ridursi il suo spazio nei programmi scolastici, scomparendo del tutto dalle scuole elementari: “Una mancanza seria – dice Persico – ecco perché con il museo cerchiamo di sopperire”.
Scrivendo il libro Persico ha fatto una “scoperta” negli archivi dell’università: “Mi sono imbattuto in un manoscritto di un certo Del Magno, che credo sia uno studente di Pellegrino Strobel. Potrebbe trattarsi di un compito o di una tesina” . Il testo è la traduzione di un articolo di un geologo naturalista americano Charles Baker Adams (1814-1853) morto all’età di soli 39 anni.
“L’articolo di Adams riguarda le osservazioni naturalistiche da lui compiute nell’isola di Giamaica. Quello che colpisce è che nel resoconto del geologo, otto anni prima dell’uscita de L’origine della specie, si ritrovano osservazioni e concetti che verranno poi approfonditi da Darwin nella sua opera”. La “bibbia” dell’evoluzionismo infatti uscì nel novembre 1859, ma secondo le ricerche condotte da Persico il grande naturalista inglese conosceva l’articolo dell’americano, che venne citato in un edizione non pubblicata de “L’origine della specie”.
Così Persico: “Darwin apprezza le osservazioni dell’americano, ma la mia impressione è che la viva un po’ come un’invasione di campo”. Quello che colpisce è la vicinanza dei due testi, come quando Adamas dice “che l’isola di Giamaica sembra un continente in miniatura” – commenta Persico – una considerazione identica a quella che Darwin fece a proposito delle Galapagos”.
Raffaele Castagno
(http://libri-parma.blogautore.repubblica.it/2010/02/02/studiare-darwin-sulle-rive-del-po/#more-580)

lunedì 7 febbraio 2011

San Daniele Po (CR) DARWIN DAY 2011, uno splendido successo!

Raccontare il DD 2011 di San Daniele Po significa ripercorrere una stupenda giornata fatta di bella gente, appassionata, interessata e coinvolta dalle parole lapidarie e selezionate di relatori competenti.
Luca Mercalli è stato un maestro della comunicazione portando all'attenzione dei presenti tematiche attuali e concrete, con una capacità incisiva che pochi possono vantare. E gli altri? Gli altri non son stati da meno.
Fabio Florindo, Fabio Di Vincenzo, David Caramelli ed Emiliano Troco, si sono districati in temi che hanno riguardato le variazioni climatiche registrate in antartide fino ai primi bozzetti relativi al neanderthal padano, attraverso studi comparati antropometrici e caratteristiche genetiche.
IL DD 2011 è stato una conferenza che, come in un armonico mosaico, ha saputo coniugare tra loro discipline fino a qualche tempo fa inavvicinabili. Oggi invece, il neodarwinismo ci insegna quanto queste tematiche siano attuali e correlate tra loro.
Ci auguriamo che questa conferenza sia stata apprezzata dai presenti e che abbia trasmesso loro quanto di buono abbiamo assimilato noi, noi che a breve ci vedremo impegnati nell'applicare questi concetti nella riqualificazione del Museo Paleontologico del Fiume Po.
Arrivederci al 12 febbraio 2012.

sabato 5 febbraio 2011

"Il Mondo Perduto"


http://www.uncontactedtribes.org/brazilphotos

Queste foto rappresentano la relatività del tempo.
Per preistoria intendiamo gli accadimenti occorsi prima dell'avvento della scrittura, un tempo però non fisso, non stabile. Un'età che, come dimostrano queste immagini, può variare, soprattutto geograficamente.
Questa popolazione, certamente una delle ultime al mondo, rappresenta un caso emblematico, una sorta di "Mondo perduto" nel quale, uomini della nostra specie, vivono ancora in condizioni primordiali.
Credo sia compito di tutti quanti impegnarsi affinchè il tempo di queste persone venga fermato, permettendo loro di sopravvivere fuori da un contesto di civilizzazione che non gli appartiene e che risulterebbe letale per la loro persona, ma anche, soprattutto, per la loro cultura.
Aiutiamoli a sopravvivere, difendiamo il loro ambiente dalla distruzione e poi dimentichiamoci di loro.
Sono uomini patrimonio dell'umanità.