mercoledì 18 marzo 2009

LAMPI DI PREISTORIA...

La famiglia delle Cycadaceae comprende unicamente il genere Cycas, limitato alle regioni tropicali. La particolare distribuzione di queste piante, che mostrano alcune importanti disgiunzioni e discontinuità, testimonia il loro carattere relitto. Si tratta, infatti, di un gruppo molto antico, che nel Cretaceo ebbe il massimo sviluppo. L'aspetto generale di queste piante ricorda le palme, con un fusto non o poco ramificato, alto fino a 20 metri nelle specie più grandi, spesso ricoperto dalle basi fogliari, con foglie molto grandi, pennate o bipennate, disposte a spirale all'apice del fusto, dove formano una corona. Accanto alle foglie assimilatrici vi sono anche foglie non verdi, lanuginose, la cui funzione è quella di proteggere le gemme. Nella parte radicale si trovano delle radichette secondarie con ingrossamenti coralliformi che ospitano colonie di alghe azzurre, quali Nostoc e Anabaena, e batteri. Le Cycadaceae comprendono solo specie dioiche, con fiori maschili (microsporofilli), di forma squamosa o peltati, inseriti a spirale su di un asse; essi portano sulla faccia inferiore sacche polliniche in numero variabile e spesso riunite in sori. I fiori femminili (macrosporofilli) si trovano in gran numero nella parte sommitale del fusto con l'aspetto di foglie pennate, con gli ovuli, in numero di 4-8, inseriti al margine. I granuli pollinici danno origine a 2 anterozoidi ciliati che raggiungono la camera pollinica nuotando. Dopo la fecondazione la parte esterna del tegumento che avvolge l'ovulo diviene carnoso e il seme finisce con il somigliare ad una drupa. L'embrione è provvisto di 2 cotiledoni.
Insieme a una decina di generi appartenenti alle famiglie delle Stangeriaceae e delle Zamiaceae, costituiscono quello che rimane oggi di un gruppo di piante apparso sulla Terra poco prima dei Dinosauri e un tempo fiorentissimo: l'ordine delle Cicadali (Cycadales).
Le Cycas sono considerate dei "fossili viventi": fossili di Cycas si sono ritrovati nel Trias superiore. Nel Cretaceo ebbero un enorme sviluppo riducendosi gradatamente nel Terziario. Sono piante molto importanti nell'ambito della paleobotanica in quanto il loro studio ha permesso di comprendere i fossili di piante ormai estinte, vissute nel passato.

Per questo motivo, scorgere piccoli rettili a riparo tra le foglie rimanda inevitabilmente a epoche passate...



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