venerdì 16 dicembre 2011

Cristalli di quarzo per la produzione di manufatti preistorici

Cuspide di freccia (Mauritania(?))

Qualche anno fa mi sono imbattuto, cercando cuspidi di freccia al Mineral Show di Bologna, nella punta (purtroppo incompleta) riportata nella foto di sopra. Si tratta di un incredibile manufatto, proveniente dalla Mauritania (provenienza non completamente verificata), ottenuto scheggiando un cristallo di quarzo ialino.
Pochi giorni fa, con le stesse modalità, ho ritrovato tra manufatti neolitici della Mauritania, un cristallo di quarzo staccato dalla base e scheggiato volontariamente sulla punta. Le due fratture concoidi contrapposte dimostrano inequivocabilmente che il cristallo è stato scheggiato al fine di staccarne delle schegge da ritoccare successivamente.
Sorgono spontanee quindi alcune domande:
era pratica diffusa utilizzare questo tipo di materiale estremamente duro e difficile da lavorare? Il quarzo veniva impiegato solo in rare occasioni con precisi scopi? Gli utensili per la scheggiatura ed il ritocco erano i medesimi utilizzati per la selce? Quale era la metodologia di scheggiatura adottata per staccare frammenti lavorabili dai cristalli?
Queste ad e altre curiosità saranno oggetto di una nuova piccola ricerca, nel frattempo, se vi sono appassionati e archeologi che hanno conoscenze in merito o riferimenti bibliografici da consigliarmi, si facciano sotto...


Cristallo di quarzo (Mauritania(?))

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