lunedì 10 dicembre 2007

GIORNO 75

Sono seduto al solito posto, come ogni mattino dopo colazione. Un posto riservato informalmente nel rispetto di abitudini che qui diventano spesso maniacali. Ogni persona allo stesso posto ogni giorno, agli stessi orari, con lo stesso lavoro… Leggo per prima cosa le email, come sempre, provando l’emozione che generalmente si prova prima di scartare un qualsiasi regalo.
Da qualche giorno il sole è più caldo, la bufera della scorsa settimana è per ora soltanto un ricordo e l’aumento di temperatura ha sciolto tutta la neve trasformando le strade in ruscelli fangosi. McMurdo è un luogo strano, asfittico per certi versi ma confortevole e pratico per altri. Permanenze prolungate fanno regredire la mente e ci si rende conto delle stranezze delle persone che qui vivono quasi stabilmente con eccessi nel vestire o nei modi di fare che diventano indispensabili per riuscire a distinguersi dal resto dell’omogenea comunità. La base è caratterizzata da assenza totale di qualsiasi valore estetico. Ci si deve rifugiare nell’ambiente esterno per comprendere effettivamente il luogo che ci ospita.
Oggi è un giorno speciale, quello della partenza. Mi ritrovo nel giorno desiderato per mesi, e come al solito la contentezza per il ritorno tende a far riconsiderare in meglio la missione appena conclusa. Per la prima volta mi guardo dietro cercando di tirare le somme di un bilancio di oltre due mesi d’intenso lavoro con poco svago, molte difficoltà ma anche qualche soddisfazione. Lascio l’Antartide stanco ma con la consapevolezza di aver dato il massimo per raggiungere gli obiettivi proposti.
Mentre rivedo le numerose immagini scattate, emerge una certa malinconia che son certo si farà sempre più grande man mano che trascorreranno gli anni. Mi mancheranno in particolare gli amici, le persone con le quali ho preso più contatti e con le quali si è instaurato un rapporto quasi famigliare.
Col groppo in gola per la consapevolezza che sarà probabilmente l’ultima volta nella vita che vedrò questo luogo, gli animali che lo abitano, gli orizzonti piattissimi, il mare cristallizzato, il blu intenso del cielo, il sole che non tramonta mai, le montagne altissime innevate e le valli secche mi accingo ad effettuare gli ultimi preparativi, con il normale timore per il ritorno alla normalità ed il piacevole pensiero di riabbracciate la mia compagna nella nostra casa.

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