venerdì 7 settembre 2012

La caduta di Alfianello (da "Storie da una scatola di sassi)

 "La caduta di Alfianello" (incompiuto) E. Troco, 2012.

"La caduta di Alfianello", E. Troco, 2012.

Narra il Rizzatti che “Il giorno 16 febbraio 1883, alle ore 2 e 40 minuti dopo il mezzogiorno, ad Alfianello, circondario di Verolanova (oggi Verolanuova) provincia di Brescia, fu udita una spaventosa detonazione, seguita da un rumore paragonabile a quello di un treno ferroviario saltellante sulle rotaie, e da un sordo tonfo.
Le invetrate delle finestre delle case a un miglio intorno tremarono: a Brescia, a Cremona, a Piacenza, a Mantova, a Verona, si pensò allo scoppio d'una polveriera; da Capriano del Colle al Ponte della Gazza alle Fornaci, avvenne nel suolo un movimento sussultorio come per terremoto. Un contadino, che si trovava a raccogliere legna a 150 metri di distanza, e che allo spaventevole rumore, al traballamento improvviso del suolo, cadde a terra tramortito, pensando "si subissasse il creato", narra, che, avendo levato gli occhi al cielo, vide una massa caderne, seguita da un pennacchio di fumo, e simile ad un fumaiuolo divelto da un tetto. Altri notarono una lieve commozione nel sottile strato di nubi che in quell'ora copriva il cielo... Pochi minuti appresso una folla grandissima aveva invaso un campo di trifoglio, dove, a circa 300 metri al S. O. d'Alfianello, scorgevasi una buca profonda 70 cm, e nella quale un uomo avrebbe potuto agevolmente introdursi". (D. Persico, "Storie da una scatola di sassi", 2012)

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