venerdì 12 dicembre 2014

METEORITI CON CONDRULE: CONDRITI


Una meteorite è un corpo di natura non artificiale ed extraterrestre, che rappresenta il risultato dell’ablazione atmosferica (processo di rimozione di materiale dalla superficie di un oggetto mediante processi di vaporizzazione ed erosione) di un meteoroide, un frammento roccioso o metallico di dimensioni variabili, con una massa compresa tra 10-9 e 107 kg, entrato in collisione con la Terra. Quando i meteoroidi entrano nell’atmosfera terrestre si riscaldano fino ad emettere luce, formando una scia luminosa. Il riscaldamento è prodotto dall’attrito e dalla fortissima compressione dell’aria di fronte al meteorite (l’aria si riscalda e a sua volta essa riscalda il meteorite). Quest’aumento di temperatura sulla parte esterna del meteorite (temperature variabili dai 2000 ai 3000 °C) genera una crosta di fusione, con una parte vetrosa esterna, comunemente scura e alquanto sottile, al di sotto della quale normalmente non si evidenzia alcuna alterazione. La crosta di fusione è dovuta all’ablazione già prima citata, cioè alla perdita di massa che il meteoroide subisce quando è sottoposto all’attrito atmosferico. La fase di ablazione termina comunemente a 20 o 30 km di altezza dalla superficie terrestre, dove la temperatura dell’aria è molto bassa, e che il meteoroide a questo punto, avendo esaurito la propria energia cinetica, avrà ridotto la sua velocità a livelli subsonici, di conseguenza il raffreddamento della superficie sarà pressoché istantaneo (Sessa, 2013).
L'86% delle meteoriti cadute sulla Terra sono condriti.
Le Condriti sono composte di costituenti che vanno dalla grandezza di pochi nanometri fino a quella del centimetro, includono dei condruli, inclusioni ricche di calcio e alluminio (CAI), aggregati ameboidi di olivina (AOA), ferro, metalli del nichel e una matrice molto fine. Si pensa che questi componenti si siano formati come oggetti indipendenti nel disco protoplanetario da processi ad alta temperatura, come condensazione ed evaporazione. Sono generalmente composte di minerali mafici e la matrice è ricca di silicati. Le condriti sono le rocce più antiche e primitive del nostro sistema solare e rappresentano una sorta di “sedimento cosmico” (Mc Sween, 1999) prodottosi per accrezione di materiali di origini diverse.
Le Condriti ordinarie sono caratterizzate da di condrule (della grandezza di millimetri) con diverse strutture e composizioni minerali. Le inclusioni ricche di calcio ed alluminio, come anche gli aggregati ameboidi di olivina, sono piuttosto rari. Le condriti ordinarie che sono state sottoposte a metamorfismo mostrano evidenti alterazioni causate dall’acqua, evento che si verifica principalmente nella matrice. 
Le differenze a livello di gruppo vengono date dalle diverse abbondanze dei vari metalli e dalla grandezza dei condruli (Weisberg, 2006).
Le condriti hanno in genere un'età di 4,6 miliardi di anni (quindi risalenti alla formazione del sistema solare) e si ritiene che abbiano origine nella fascia principale degli asteroidi. Tra queste, ad esempio, vi si trova la meteorite caduta nel 1893 ad Alfianello (BS). 
Alfianello è una condrite ordinaria che, secondo recenti indagini analitiche, viene attribuita alla classe L6, cioè ad una categoria composta da meteoriti a bassa concentrazione di ferro (circa il 23% del peso) ed elevato grado di metamorfismo.
Di seguito sono riportate alcune fotografie scattate a un frammento di meteorite e ad una sezione sottile di Alfianello:

(Per gentile concessione del Museo del Dip. di Scienze della Terra dell'Università di Pavia)




(Sessa, 2013)

Le fotografie di seguito sono invece scattate ad una sezione sottile di una meteorite caduta in un luogo indefinito tra l’Algeria e la Libia recentemente acquistata. Per il basso contenuto in ferro e le analogie tra le condrule anche questa meteorite sembrerebbe attribuibile alla categoria delle condriti ordinarie L6, tipo Alfianello.












Reference

Mc Sweet, 1999. Meteorites and their Parent Planets. Cambridge University Press.

D. Persico, 2012. Storie da una scatola di sassi. Edizioni Delmiglio, Persico Dosimo (CR).

E. Sessa, 2013. Studio mineralogico di due meteoriti del Museo di Parma: l’eucrite Juvinas e la condrite L6 Alfianello. Università degli Studi di Parma, Tesi di Laurea.

M. K. Weisberg, T. J. McCoy, A. N. Krot (2006): Systematics and evaluation of meteorite classification. Meteorites and the early solar system II, 1, 19-52.

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